Disturbo di ATTENZIONE e/o di IPERATTIVITÀ e IMPULSIVITÀ
Ci possono essere più problemi legati all’attenzione o viceversa all’iperattività.
La diagnosi si basa anche su informazioni ottenute da insegnanti e genitori, oltre che dai test.
DECORSO
-3 ANNI: pianto e sonno diversi, peso inferiore alla norma, interazione madre-figlio ansiogena;
-4/6 ANNI: bambino impavido, impulsivo, capacità linguistiche inferiori alla norma;
-6 ANNI: inattenzione e in classe disturbo della lezione, basso rendimento scolastico;
-12 ANNI: incapacità di regolare le emozioni, bisogno di stimolazione eccessiva (abuso di stupefacenti).
Ne risultano problemi di apprendimento, anche a causa dell’ANSIA: può far parte del disturbo o essere una conseguenza (i bambini sono in difficoltà e hanno più ansia).
TRATTAMENTO
1)APPROCCIO FARMACOLOGICO
2)TECNICHE COGNITIVO-COMPORTAMENTALI
–INTERVENTI BASATI SUGLI ANTECEDENTI: si evitano situazioni che creano comportamenti-problema, ad esempio attraverso la disposizione fisica della classe, scegliendo approcci più centrati sul bambino (strutturare progressivamente il dialogo interno, modellare il problem solving, insegnare capacità organizzative, sviluppare l’automonitoraggio) o approcci centrati sull’insegnante (stabilire le regole in maniera condivisa, evitare il sovraccarico di informazioni, stabilire le proprietà, gestire i materiali)
–INTERVENTI BASATI SUL RINFORZO POSITIVO: sulla base dell’interesse del bambino. Rinforzi tangibili (materiali), sociali (affettivi), simbolici (gettoni da trasformare in premi) o dinamici (privilegi particolari)
–INTERVENTI BASATI SUL RINFORZO NEGATIVO: assenza di conseguenze positive. Rimprovero centrato sul comportamento: spiego al bambino perché ha sbagliato
–STRATEGIE EDUCATIVE AVANZATE: seguire dei comportamenti, basato sul conseguimento di una gratificazione in punti, che vengono convertiti in privilegi
–STRATEGIE EDUCATIVE PER PROBLEMI SPECIFICI: controllare l’iperattività, controllare l’impulsività a rispondere, migliorare l’attenzione sostenuta, selettiva e l’autostima del bambino
Le tecniche vanno estese anche a GENITORI E INSEGNANTI!
Per info contattami: Psicologa Giulia Ballarini



