Riguarda l’abilità di cogliere il significato del testo, che si basa su processi di alto e basso livello.
Si traduce in una difficoltà di lettura che non riguarda la decodifica e tocca il 5-10% della popolazione scolastica.
Viene definito profilo del “cattivo lettore”
DISTURBO SPECIFICO DI COMPRENSIONE
-Difficoltà di lettura di cogliere il significato (non riguarda la decodifica)
-QI > 90
-Prestazioni minori della norma in prove di comprensione del testo
INDIVIDUAZIONE DEL DCT
Si riscontrano buone o adeguate competenze nella lettura, una prestazione non corretta nella comprensione del testo e prestazioni scolastiche deficitarie in discipline che richiedono l’apprendimento a partire da un testo (storia, geografia), il QI è nella norma e ci sono difficoltà specifiche nel cogliere il significato del testo
1. VALUTAZIONE DELLA COMPRENSIONE DEL TESTO: prove oggettive di comprensione (come ad esempio le prove TOR o CO-TT)
2. QI (livello intellettivo generale), SVANTAGGIO LINGUISTICO (morfosintassi, lessico, competenze narrative), ASPETTI EMOTIVO-MOTIVAZIONALI (questionario sulle paure, sulle paranoie, sull’ansia, sull’ossessione, sulla depressione e sulla somatizzazione)
3. ESAME DEL RAPPORTO CON ALTRI APPRENDIMENTI: decodifica (prove MT), espressione scritta (BVSCO = Batteria per la Valutazione della Scrittura e della Competenza Ortografica), lettura ad alta voce (prove MT-3, Protocollo Martini in 1° e 2° anno della scuola primaria o la DDE 2 al 3° anno della scuola primaria), calcolo, problem solving (SPM, Lucangeli)
4. VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI SOTTOSTANTI AL PROCESSO DI COMPRENSIONE: comprensione da ascolto (VATA), memoria di lavoro (Listening Span Test), competenze metafonologiche (CMF)



